Le origini nel cuore della città

La storia delle Chizze affonda le sue radici nei primi decenni del Novecento, nel vivace quartiere dell'antico ghetto ebraico di via dell'Aquila.
Qui lavorava il celebre fornaio Federico Sacerdoti, conosciuto da tutti con il soprannome di "Salamein".
Le sue Chizze erano così apprezzate da diventare famose in tutta la città e da essere citate persino sui giornali dell'epoca.
Un successo che attraversava generazioni e classi sociali, conquistando il palato dei reggiani con una ricetta semplice ma straordinariamente gustosa.

Due versioni, un'unica tradizione

Nel corso degli anni le Chizze Reggiane si sono evolute mantenendo però intatta la loro identità.
Oggi si distinguono principalmente in due varianti.
La cosiddetta "chizza aristocratica" viene preparata con l'impasto del tradizionale gnocco fritto, farcita con scaglie di Parmigiano Reggiano o con il classico ripieno dell'erbazzone.
Chiusa a forma di tortello, viene fritta nello strutto, acquisendo una consistenza fragrante e un gusto particolarmente ricco.
La "chizza democratica", più leggera ma altrettanto golosa, nasce invece da una sfoglia sottile e friabile, farcita con formaggio oppure con il ripieno dell'erbazzone e cotta al forno.
Questa preparazione rispecchia la tradizione ebraica di Federico Sacerdoti, che non prevedeva l'utilizzo di prodotti derivati dal maiale.

Un prodotto che continua a reinventarsi

Accanto alle ricette più tradizionali, oggi le Chizze vengono proposte anche in varianti moderne con l'aggiunta di prosciutto o altri salumi tipici del territorio, offrendo nuove interpretazioni di un prodotto che continua a conquistare residenti e visitatori.
Pur rinnovandosi, le Chizze conservano il loro carattere autentico e il forte legame con la cultura gastronomica della città.

Un simbolo della città

Le Chizze non sono soltanto una specialità gastronomica: rappresentano un prezioso tassello della storia e dell'identità di Reggio Emilia.
Attraverso la loro origine legata alla comunità ebraica cittadina raccontano infatti l'incontro tra culture diverse che hanno contribuito a costruire il patrimonio culinario locale.
Ogni morso custodisce una storia fatta di tradizioni popolari, antichi mestieri e sapori autentici che ancora oggi caratterizzano la città.

Come gustarle al meglio

Le Chizze Reggiane esprimono il massimo del loro sapore quando vengono servite calde, con il formaggio ancora morbido e filante.
Tuttavia, mantengono tutta la loro bontà anche fredde, diventando uno snack perfetto da gustare in qualsiasi momento della giornata.
La versione in pasta sfoglia, più leggera e pratica, è particolarmente diffusa nei bar, nelle fornerie e nelle panetterie cittadine, dove rappresenta una delle pause golose preferite dai reggiani.

Il riconoscimento De.C.O.

Nel maggio 2024 le Chizze Reggiane hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento De.C.O. (Denominazione Comunale d'Origine), a testimonianza del loro valore culturale e gastronomico per la comunità locale.
Un riconoscimento che ne tutela la storia e ne rafforza il ruolo di ambasciatrici della tradizione reggiana.

Scopri di più su:
Chizza Reggiana di pasta sfoglia De.C.O.